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In laboratorio: dal campione al referto firmato

Refertazione e firma elettronica

Il referto si scrive, si firma e arriva al paziente su portale, email o SMS. Una volta firmato non si può più modificare, e ogni versione resta nello storico.

Cosa include

Redazione, firma e consegna dei referti in un unico flusso.

  • Redazione guidata dei referti con controllo a doppia validazione
  • Firma elettronica / PKI, anche in modalità batch
  • Firma del paziente tramite link tokenizzato
  • Consegna multicanale: portale, email, SMS
Medico / BiologoDirettore sanitario
labbox · refertazione e firma elettronica
Schermata di refertazione di LabBox: elenco referti con stato firmato, da firmare e inviato al Fascicolo Sanitario, ed editor del referto.

Schermata reale della demo, con dati di esempio.

Come funziona

Il medico redige il referto da template, con salvataggio automatico e confronto fra versioni.

Ogni versione conserva contenuto, differenze rispetto alla precedente e impronta SHA-256.

Dopo la validazione clinica il referto viene rilasciato e poi firmato. Firmano solo medico e responsabile di laboratorio.

Firma elettronica

La firma PKI passa da un provider esterno scelto dal laboratorio: Aruba, Namirial, InfoCert, Actalis o un endpoint compatibile.

Sono previsti CAdES, PAdES, XAdES e firma remota, con OTP via SMS, TOTP o token hardware. La firma in blocco lavora su liste di documenti.

Senza provider configurato il sistema restituisce un errore esplicito. Non produce mai una firma simulata.

Firma del paziente e consegna

Al paziente arriva un link con token valido 48 ore, monouso e legato a quel singolo referto.

La firma tracciata sullo schermo viene salvata come immagine, con impronta SHA-256, indirizzo IP e marca temporale.

Per il ritiro, il link pubblico dura sette giorni, ha un limite di frequenza per indirizzo IP e ogni accesso finisce a registro.

Limiti e prerequisiti

Il referto è un documento HTML strutturato. Il PDF si ottiene dalla stampa del browser, non da una generazione lato server.

La firma digitale qualificata dipende interamente dal contratto e dalle credenziali del provider PKI del laboratorio.

Il tracciamento della consegna (ritiro, email, posta, medico curante) è una registrazione dell’operatore, non un’orchestrazione automatica.

Per chi è pensato

  • Medico / Biologo — redige, valida e firma, con lo storico completo delle versioni.
  • Direttore sanitario — verifica chi ha firmato cosa e quando, su un registro non modificabile.

Cosa serve per attivarlo

  • Contratto e credenziali con un provider di firma PKI, se serve la firma qualificata.
  • Segreto applicativo dedicato ai token di firma paziente e di accesso ai referti.
  • Canali SMS ed email configurati per recapitare i link di firma e di ritiro.
  • Bucket di storage configurato per le immagini di firma del paziente.

Domande frequenti

Un referto firmato si può correggere?

Non sul posto. Il database blocca le modifiche ai campi clinici e il ritorno indietro dello stato di firma. La correzione passa da una nuova versione, tracciata.

Serve per forza un provider di firma esterno?

Per la firma digitale qualificata sì. Esiste anche una firma applicativa interna con OTP e audit, che però non ha lo stesso valore legale.

Il link al referto è sicuro?

È un token firmato con scadenza, con limite di frequenza per indirizzo IP e registrazione di ogni accesso. Scaduto il termine, il link smette di funzionare.

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Entra nella demo con dati di esempio, senza registrarti.

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