Anthropic / OpenAI / Gemini
Le funzioni AI aiutano l’operatore a scrivere sintesi, riassumere una storia clinica, leggere anomalie nei dati e preparare risposte. Sono opzionali e usano la chiave del provider scelto dal laboratorio. Sono uno strumento di supporto alla decisione: non producono diagnosi e non sostituiscono la valutazione del professionista.
Valuta gli obblighi DPA prima dell’uso con dati realiCosa fa
Funzioni AI a supporto dell’operatore.
Categoria: ai e osservabilità — Tutte opzionali: lasciandole vuote, l’installazione resta completamente offline.
Cosa serve
- Account presso il provider scelto, intestato al laboratorio
- Per la segreteria telefonica: la chiave OpenAI o Anthropic si inserisce dall’app, in Integrazioni → «Assistente telefonico»
- Valutazione degli obblighi di protezione dati e accordo sul trattamento con il provider
- Informativa aggiornata e istruzioni al personale su cosa può essere inviato al modello
- Ruoli definiti: le funzioni AI vanno abilitate solo a chi deve usarle
Come funziona
Il laboratorio sceglie il provider e inserisce la propria chiave. Senza chiave le funzioni AI rispondono con un errore di configurazione e restano spente.
Le richieste partono dal server, mai dal browser: la chiave non viene esposta e ogni chiamata è legata a un utente autenticato.
Il testo inviato al modello esce verso il provider scelto e torna come proposta, sempre modificabile dall’operatore prima di diventare contenuto ufficiale.
Ogni chiamata viene registrata in un log interno con utente, struttura, consumo e un estratto della risposta. Serve al controllo dei costi e agli audit.
Cosa ottieni
Bozze di sintesi e di testo che l’operatore rivede, invece di partire da un foglio bianco.
Segnalazione di anomalie e andamenti su dati già presenti nel gestionale.
Riformulazione in linguaggio comprensibile di contenuti destinati al paziente.
Limiti e obblighi
I dati inviati escono verso il provider scelto: vanno valutati gli obblighi in materia di protezione dati e sottoscritto l’accordo sul trattamento prima di usare dati reali.
Il risultato è supporto alla decisione, mai una diagnosi. La responsabilità clinica resta interamente del professionista.
Lasciando le chiavi vuote l’installazione resta completamente offline: nessun dato raggiunge alcun fornitore di modelli.
Il costo delle richieste è a carico del laboratorio, sul contratto del provider scelto.
Come si attiva
Se ne occupa chi installa LabBox: il vostro tecnico informatico oppure noi.
Per il tecnico
- Per le altre funzioni AI: `ANTHROPIC_API_KEY`, `OPENAI_API_KEY` o `GEMINI_API_KEY` nella configurazione del server, una o più secondo i provider che si vogliono usare
- Scegli il provider e valuta gli obblighi in materia di protezione dei dati prima di attivare qualsiasi funzione.
- Sottoscrivi l’accordo sul trattamento con il provider.
- Crea la chiave API nel tuo account e impostala nella variabile corrispondente.
- Prova le funzioni su dati fittizi e verifica gli esiti con un referente clinico.
- Aggiorna informativa e istruzioni operative, poi abilita i ruoli interessati.
- Rivedi periodicamente costi e utilizzo dal pannello del provider.
Domande frequenti
Chi paga le richieste al modello?
Il laboratorio, sul contratto del provider scelto. Il gestionale non rivende capacità di calcolo.
Cosa succede se non configuro alcuna chiave?
Le funzioni AI restano spente e rispondono con un errore di configurazione. L’installazione resta completamente offline.
I dati dei pazienti escono dal mio server?
Sì, se attivi le funzioni AI: il testo inviato raggiunge il provider scelto. Per questo la valutazione degli obblighi va fatta prima, non dopo.
Moduli che la usano
Anthropic / OpenAI / Gemini lavora insieme a questi moduli di LabBox.
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