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In laboratorio: dal campione al referto firmato

Specialità di laboratorio

Ogni settore ha i suoi campi e il suo flusso: ematologia, microbiologia, citologia, genetica e altri. Il programma dà la struttura; i contenuti clinici restano del laboratorio.

Cosa include

Workflow dedicati per ogni settore analitico.

  • Ematologia, coagulazione, microbiologia con antibiogramma (EUCAST)
  • Citologia e anatomia patologica
  • Genetica e NGS, farmacogenetica, spettrometria di massa
  • Biobanca e registro IVD
Tecnico di settoreMedico specialista

Ematologia e coagulazione

L’ematologia registra emocromo, formula percentuale, flag strumentali e note morfologiche.

La coagulazione copre PT/INR, aPTT, fibrinogeno, D-dimero, anti-Xa, livelli DOAC e tempo di trombina, con target INR e score emorragico ISTH.

La dose raccomandata dell’anticoagulante è un campo compilato dall’operatore. Non c’è alcun algoritmo di dosaggio.

Microbiologia e antibiogramma

Le colture avanzano per fasi datate: inoculazione, prima lettura, seconda lettura, sensibilità, refertazione.

L’antibiogramma interpreta MIC o zona di inibizione contro i breakpoint EUCAST caricati, con esito S, I o R e segnalazione dei pattern di resistenza.

I breakpoint EUCAST non sono forniti con il prodotto: vanno importati e aggiornati dal laboratorio. Senza, l’interpretazione resta indeterminata e il sistema lo dichiara.

Citologia e anatomia patologica

La citologia usa le categorie Bethesda e tiene distinti screener e patologo, con la doppia lettura registrata.

L’anatomia patologica traccia tecnica, sede anatomica, diagnosi, grading e stadiazione lungo gli stati del caso.

Non sono gestiti vetrini e blocchi, scansione dei preparati interi né codifica SNOMED o ICD-O.

Genetica, NGS e farmacogenetica

Il modulo NGS importa le varianti e le annota da una knowledge base ACMG interna al prodotto.

Non interroga ClinVar o gnomAD in tempo reale e non assegna codici di criterio ACMG. Emette solo flag descrittivi, per esempio una frequenza allelica compatibile con eterozigosi.

La farmacogenetica registra genotipo, fenotipo e raccomandazioni. Le linee guida vanno inserite dal laboratorio: nessuna knowledge base è precaricata.

Biobanca e registro IVD

La biobanca gestisce codice campione, volume, posizione in freezer, consenso dedicato e movimenti di prelievo.

Il registro IVD tiene anagrafica strumenti, UDI, classe IVDR, certificato CE e scadenza, con avviso a 90 giorni.

Gli eventi di vigilanza si registrano nel sistema. La trasmissione alle autorità resta un processo esterno.

Per chi è pensato

  • Tecnico di settore — lavora con i campi del proprio settore, non con testo libero.
  • Medico specialista — interpreta nel contesto del settore e lascia traccia della decisione.

Cosa serve per attivarlo

  • Breakpoint EUCAST (organismi, antibiotici, valori) importati e mantenuti aggiornati dal laboratorio.
  • Anagrafica strumenti IVD con UDI, classe e dati del certificato CE.
  • Raccomandazioni farmacogenetiche inserite dal laboratorio: nessuna knowledge base CPIC è inclusa.
  • Per la spettrometria di massa: export CSV dallo strumento, importato dal modulo.

Domande frequenti

L’antibiogramma funziona appena installato?

No. Vanno caricati i breakpoint EUCAST della versione che usate. Finché la tabella è vuota il sistema non interpreta e restituisce esito indeterminato.

Il modulo NGS classifica le varianti?

Propone un’annotazione dalla knowledge base interna e, se attivate le funzioni AI, una proposta testuale. Non assegna codici ACMG: la classificazione resta del genetista.

Lo spettrometro di massa si collega direttamente?

No. Il modulo importa il CSV esportato dallo strumento e scrive i risultati nel LIMS. Non gestisce cromatogrammi, calibrazioni o standard interni.

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