LIMS — gestione campioni e risultati
Dal campione al referto firmato, senza fogli e senza ribattere i risultati. Ogni passaggio resta registrato: chi ha inserito, chi ha validato, quando.
Cosa include
Il flusso analitico dall’accettazione tecnica alla validazione.
- Registrazione campioni, worklist e stato di lavorazione in tempo reale
- Inserimento e validazione risultati, anche in batch
- Allarme sui valori critici in app, con escalation se nessuno lo prende in carico
- Delta-check e controlli pre-analitici configurabili

Schermata reale della demo, con dati di esempio.
Come funziona
Il campione viene registrato con numero di accessione e barcode. Da lì lo stato avanza: ricevuto, in lavorazione, completato, oppure rifiutato o annullato.
I risultati si inseriscono a mano oppure arrivano da soli dagli analizzatori (collegamento HL7 o ASTM). Ogni risultato nasce inserito e deve essere validato.
Quelli degli analizzatori passano da una coda: il tecnico li accetta e diventano risultati del laboratorio, da validare. La stessa misura non diventa mai due risultati, e un’analisi che il campione non richiedeva viene fermata.
La validazione è su due livelli: tecnica, a cura del tecnico o del responsabile, e clinica, riservata a medico e responsabile di laboratorio. Il rilascio del referto è un passo ulteriore.
Valori critici e delta-check
Le regole definiscono per analita le soglie critiche e di panico, con ritardo di escalation configurabile (30 minuti di default).
Appena il risultato viene scritto, il programma controlla le regole e apre l’allarme nella schermata dei valori critici. Se nessuno lo prende in carico, l’allarme sale di livello da solo.
Oggi la telefonata al medico la fa un operatore: la schermata lo dice chiaramente. L’avviso automatico fuori dall’app (SMS, email, notifica push) è predisposto e va attivato in installazione.
Il delta-check confronta il valore con il precedente risultato validato dello stesso paziente. Un risultato marcato da rivedere blocca il rilascio del referto finché non c’è un’approvazione esplicita.
Cosa risolve
Toglie il reinserimento manuale dei dati dagli analizzatori e le worklist su carta.
Rende tracciabile chi ha inserito, chi ha validato e quando: ogni passaggio resta registrato.
Impedisce che un valore fuori scala resti fermo fino al ritiro del referto.
Limiti e prerequisiti
Catalogo analisi, range di riferimento e regole (critici, delta, autoverifica) vanno caricati dal laboratorio. Il prodotto non porta dati clinici preconfezionati.
L’autoverifica si lancia dall’interfaccia sui risultati in attesa, non gira come processo continuo in background.
Per chi è pensato
- Tecnico — registra i campioni, lavora la worklist e chiude la validazione tecnica.
- Medico / Biologo — esegue la validazione clinica e decide sui valori fuori range.
- Direttore di laboratorio — vede stati, tempi di risposta e scostamenti senza chiedere report.
Cosa serve per attivarlo
- Catalogo analisi, tipi di campione e range di riferimento caricati in anagrafica.
- Regole di valori critici, delta-check e autoverifica configurate per analita.
- Per l’import automatico: analizzatori o middleware in grado di inviare messaggi HL7 all’endpoint del laboratorio.
- Credenziali SMS ed email del laboratorio e attivazione in installazione, se si vuole l’avviso dei valori critici fuori dall’applicazione.
Domande frequenti
I risultati arrivano davvero dagli strumenti o vanno ribattuti?
Arrivano, se l’analizzatore o il suo middleware invia messaggi HL7 OUL^R24 all’endpoint. Serve però la mappatura fra i codici dello strumento e il catalogo analisi: un codice non mappato non viene importato.
Il sistema può rilasciare un risultato da solo?
L’autoverifica può portare a validato i risultati che rientrano nelle regole, quando viene eseguita. Il rilascio clinico del referto resta un’azione di un medico o del responsabile di laboratorio.
Cosa succede se un valore critico compare di notte?
L’allarme compare nella schermata dei valori critici e, se nessuno lo prende in carico, sale di livello. La chiamata al medico la fa l’operatore di turno, a meno che in installazione non sia stato attivato l’avviso automatico. Una finestra di dieci minuti evita che lo stesso allarme venga moltiplicato.
Integrazioni collegate
Ogni integrazione usa le credenziali del tuo laboratorio.
Vuoi vedere LIMS in funzione?
Entra nella demo con dati di esempio, senza registrarti.